TOG organizza per ogni bambino percorsi riabilitativi individuali e personalizzati, che tengano conto delle sue caratteristiche, del contesto in cui vive, delle sue capacità oltre che dei suoi deficit.
Tali percorsi riabilitativi constano delle seguenti attività:
• Fisioterapia
La fisioterapia del bambino con lesioni del Sistema Nervoso è molto diversa dalla ginnastica comunemente intesa: è una terapia personalizzata che ha lo scopo di favorire la ricezione degli stimoli dell’ambiente da parte del bambino e di sviluppare posture che lo aiutino nell’apprendimento di gesti e movimenti specifici.
• Logopedia e sistemi alternativi di comunicazione
(Comunicazione Aumentativa Alternativa e/o computer)
Attraverso l’intenzionalità e la condivisione, la logopedia stimola il bambino a sfruttare il linguaggio andando al di là delle proprie disfunzioni articolatorie e fonatorie. Quando, invece, il bambino ha un disturbo espressivo del linguaggio, si deve individuare una via alternativa di comunicazione al fine di sostituire le parole con altri codici.
• Metodo Feuerstein per la riabilitazione cognitiva
“Il soggetto in difficoltà può essere aiutato a manifestare il proprio potenziale intellettivo (qualunque esso sia) tramite la mediazione di un altro essere umano“. Queste le parole del Professor Feuerstein, il cui Metodo vanta una lunghissima esperienza nel trattamento dei bambini affetti da Ritardo Mentale. L'applicazione del Metodo permette di portare questi bambini alla espressione del loro valore intellettivo soggettivo, ossia del loro potenziale cognitivo.
• Psicomotricità
La terapia psicomotoria è utilizzata con i bambini gravemente compromessi sul piano relazionale e sensomotorio, ma con i quali non si possono impiegare gli approcci psicologici classici. Il corpo e la relazione con il corpo diventano gli strumenti per la crescita del bambino rispetto al mondo esterno e per lo sviluppo più armonioso possibile della sua personalità.
• Musicoterapia
La musica, tramite il linguaggio del corpo, viene utilizzata come strumento per far scaturire nel bambino il potenziale creativo che tutti, normodotati e non, racchiudono dentro di sé. Il bambino che percepisce la musica come elemento stimolante riesce ad esprimersi attraverso il gesto, il suono, lo sguardo, che lo aiutano a relazionarsi con quello che gli sta intorno.
• Terapia psicologica
Quando la presenza del linguaggio lo rende possibile, il bambino che ne ha bisogno deve essere supportato da personale specializzato nel sostegno psicologico dell’età evolutiva in presenza di patologie complesse.



